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gio 08 giu

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Luogo da definire

108° Anniversario battaglia del Col di Lana (Belluno)

108° Anniversario battaglia del Col di Lana (Belluno)
108° Anniversario battaglia del Col di Lana (Belluno)

Data e Luogo

08 giu 2023, 00:00

Luogo da definire

Memoriale della Ricorrenza

Conquista del Col di Lana

Giugno 1915 - Ottobre 1917

Il Col di Lana si allunga alla sinistra della valle del Cordevole, delimitato a sudest dal rio Andraz, a sudovest dal Cordevole stesso, a nordovest dal torrente Ruaz. A nordest un'ampia vallata lo separa dal Setsas.

Il gruppo si articola in più cime che sono, a partire da sudest, il Panettone (2.125 m), il Cappello di Napoleone (2.200 m), il Col di Lana vero e proprio (2.452 m), la cima Sief (2.424) e il Col de la Roda (1.971).

Località di confine tra l'Impero Austro-Ungarico e il Regno d'Italia, il Col di Lana è stato teatro di aspri combattimenti nel corso della prima guerra mondiale che hanno lasciato sul terreno circa 8.000 morti (da cui il soprannome "Col di Sangue").

​Gli austriaci ne avevano fatto un formidabile caposaldo difensivo, per fermare l’avanzata delle truppe italiane lungo la Val Cordevole, verso nord, e impedire di forzare lo sbarramento Corte Valparola, che bloccava l’accesso ala Valle Badia. I primi attacchi ai forti trinceramenti avversari sul Col di Lana furono sferrati dalle truppe della 18ª Divisione (brigata Alpi e Calabria, 3° Reggimento Bersaglieri) nei primi giorni del luglio 1915, ma nonostante i sacrifici dei nostri soldati non si riuscì ad avere ragine  delle difese avversarie, concentrate particolarmente  su due speroni , scendenti  rispettivamente sui villaggi  di Agai e Alisei  e dalle nostre truppe battezzati, per la loro forma caratteristica, Cappello di Napoleone e Panettone.

I numerosi attacchi condotti dalla seconda metà di luglio   alla fine dell’agosto 1915 portarono alla conquista di una forte ridotta denominata dai bersaglieri Ridotta Lamarmora. il 18 ottobre il IX CA sferrò un attacco decisivo e tra il 23 e il 26 il tenente colonnello Peppino Garibaldi alla testa dei reparti della brigata Alpi e Calabria conquistava il Cappello di Napoleone e la sella tra queto e la vetta del col di lana.  tra il 26 e il 31 ottobre un Btg del 91° Reggimento fanteria riuscì ad occupare anche il panettone. Il 7 novembre 1915 un Btg. del 60° Reggimento fanteria conquistava finalmente la vetta del Col di Lana. Nella stessa notte con un furioso attacco gli austriaci riprendevano la vetta.

Durante l’inverno 1915-1916, si pensò di far saltare la vetta con una poderosa mina, secondo il progetto del S.Ten. del genio Caetani  e il 17 aprile 1916 fu effettivamente fatta brillare, ma il successivo attacco delle truppe italiane che porto alla riconquista della vetta fu contenuto dai nemici che riuscirono a conservare il dente di Sief.  La situazione rimase invariata fino all’autunno del 1917, gli italiani sulla sella tra vetta del col Col di lana e dente del Dief e il nemico padrone della catena Sief-Settsass. Con l’arretramento del fronte dall’Isonzo al Piave tutto il settore fu abbandonato. ​​

Fonte: https://www.esercito.difesa.it/storia/pagine/col-di-lana.aspx

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